RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA
Premessa L´intervento edilizio proposto prevede la costruzione di sei edifici di E.R.P. nel Comune di Osimo PEEP San Paterniano area localizzata dal Comune di Osimo con delibera di G.M. n. 192 del 19.04.2002, ed assegnata all´ E.R.A.P. con Determina del Dirigente del Territorio del comune di Osimo n° 3/589 del 01.06.2006.
Descrizione dell´edificio L´area risulta in una zona di espansione del piccolo borgo di San Paterniano, dove attualmente sono in fase di realizzazione piccoli insediamenti per lo più mono o bifamiliari. L´ipotesi progettuale, tiene quindi conto delle tipologie costruttive dei lotti limitrofi, e pertanto si è cercato di realizzare corpi di fabbrica volumetricamente contenuti suddivisi in due tipologie, due per alloggi in sovvenzionata, destinati ad una utenza a canone sociale, quattro per alloggi in agevolata, destinati ad una utenza a canone convenzionato. con ingressi separati per le abitazioni in agevolata, con quattro alloggi per scala per gli alloggi in sovvenzionata. Per quanto riguarda la tipologia di alloggi destinata a canone sociale, questa sarà costituita da alloggi con superfici comprese tra mq. 65 e mq. 74 circa, per S.U. di mq. 553.88, S.n.r. complessiva di mq. 222.22 e Sp. di mq. 258.92. All´edificio, posto parallelo alla strada di penetrazione del P.E.E.P. si accede da Nord tramite due percorsi pedonali separati, mentre un percorso carrabile, raggiunge lo spazio di manovra antistante le autorimesse poste sul retro. Gli alloggi al piano terra hanno giardini privati comunicanti con i soggiorni, mentre per i restanti, sia il soggiorno che le camere sono dotati di balconi. Per quanto riguarda la tipologia destinata a canone convenzionato, questa sarà costituita da alloggi con superfici di mq. 103 circa, per S.U. di mq. 1651.04, S.n.r. complessiva di mq. 742.97 e Sp. di mq. 517.28. Agli edifici, posti trasversalmente alla strada di piano, si accede tramite due percorsi pedonali separati, mentre due percorsi carrabili a tunnel permettono l´ ingresso alle autorimesse.
Materiali e finiture Gli edifici hanno strutture portanti del tipo puntiforme (pilastri e travi) in c.a. con solai misti in latero cemento; la copertura è a falde con tegole portoghesi per l´ intervento di edilizia sovvenzionata, e copertura piana, con parte praticabile a terrazza per l´edilizia agevolata. Per quanto riguarda le finiture esterne queste, possono essere così riassunte: paramento murario esterno termico tipo "Poroton" con isolante e finitura esterna in parte con parete ventilata e parte con tonachino colorato in pasta per gli interventi in agevolata, mattone faccia a vista e tonachino colorato in pasta per gli alloggi in sovvenzionata; infissi esterni in legno e vetrocamera dotati di sistema di oscuramento per gli interventi in agevolata, mattone faccia a vista e tonachino colorato in pasta per gli alloggi in sovvenzionata in tapparelle avvolgibili in P.V.C. e persiane in legno a scorrere per gli interventi in agevolata; soglie esterne, scale e pianerottoli in pietra di trani; parapetti balconi in grigliato di acciaio zincato e verniciato; canali e pluviali in rame da 6/10; pavimentazioni comuni esterne al piano terra in marmette di cemento; pavimentazioni alloggi, in piastrelle di gres porcellanato per gli alloggi in sovvenzionata, in parquet per gli alloggi in agevolata; pavimentazioni di balconi e terrazze, in piastrelle di gres porcellanato strutturato; pavimenti e rivestimenti di bagni e cucine in piastrelle di gres monocottura; pavimentazione di autorimesse e cantine, in cemento del tipo industriale con finitura al quarzo; Il riscaldamento sarà del tipo a caldaiette singole, alimentate da gas metano di rete, ogni alloggio sarà dotato di disgiuntore elettrico tra zona notte e zona giorno al fine di eliminare i campi elettromagnetici durante le ore del riposo notturno; impianto idrico allacciato alla rete; impianto di fognatura con linee per acque bianche, grigie e nere, con fossa settica ed impianto di trattamento prima dell´immissione nella fognatura che porta al fosso.
Barriere architettoniche Per ciò che concerne la normativa di cui alla Legge n. 13 del 9.01.1989 e al D.M. n. 236 del 14.06.1989, si possono fare le seguenti considerazioni: - il requisito previsto per interventi di edilizia residenziale sovvenzionata, al punto 3.3 del citato D.M. n. 236 (accessibilità di almeno il 5% degli alloggi previsti con un massimo di una unità immobiliare), deve intendersi soddisfatto, in quanto tutti gli alloggi con ingresso al piano terra sono accessibili; - i rimanenti alloggi del presente intervento risultano adattabili, ai sensi della sopra citata normativa, essendo possibile modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati.
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