Storia

Origini dell'edilizia residenziale pubblica

Gli Istituti Autonomi per le Case Popolari hanno avuto avvio con la prima legge promulgata in Italia per facilitare la costruzione di case popolari (legge n. 254 del 31.05.1903 per iniziativa dell´on. Luigi Luzzati). Il provvedimento si inseriva nel quadro di una politica sociale che, al principio del secolo, diffuse in Italia forme nuove d´intervento dello Stato a beneficio dei ceti meno abbienti, senza trascurare l´effetto indotto sia su scala più propriamente sociale, sia come fattore di sviluppo economico. Si voleva, con tale dispositivo, trasformare e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni, applicando nel rapporto sociale il principio della solidarietà, informato a precise esigenze di giustizia distributiva.
Questo principio della solidarietà e della giustizia sociale emergeva chiaramente dalla lettura dell´art. 22 della legge n. 254 del 31.05.1903, che improntava l´iniziativa degli Istituti Autonomi non ad un interesse prettamente economico, ma ad una precisa volontà di intervenire nel sistema sociale, avendo di mira solo ed esclusivamente il "bene casa".
All´inizio l´intervento pubblico nell´edilizia operò attraverso le strutture esistenti, ossia i Comuni (oltre alle Cooperative), che inquadrarono detta attività fra quelle delle nascenti aziende municipalizzate.
Successivamente, con la separazione dei compiti delle aziende municipalizzate da quelli attinenti l´edilizia popolare, i protagonisti della politica edilizia pubblica diventarono gli Enti specificati nel T.U. n. 1165 del 1938.
I Comuni passarono quindi in una posizione secondaria, conferendo finanziamenti, aree e stabili ai nuovi Enti.
Il capitale privato intervenne quasi sempre sotto forma di elargizione benefica, fatti salvi gli interventi diretti delle imprese per la costruzione di case per i propri dipendenti.


I.A.C.P. di Ancona

Dal 1937, anno della sua costituzione, lo I.A.C.P. di Ancona ha svolto, pur con alterne vicende, una costante attività in un settore di rilevante profilo economico e sociale, con l´obiettivo primario di affrontare, secondo il dettato della legge Luzzati del 1903, "il non facile problema di avere case per le classi meno abbienti, che siano sane e a buon mercato".
In questo periodo si sono succedute trasformazioni radicali nell´assetto socio-economico del nostro paese, cui lo I.A.C.P. si è adeguato, modificando in qualità e quantità i propri interventi.
Lo I.A.C.P. fu costituito nel 1937 ed eretto in Ente Morale con R.D. n. 2248 del 13.12.1937.
Il 1937 segna il distacco, nel settore dell´edilizia pubblica della nostra provincia, dall´influenza romana, quasi in coincidenza con la promulgazione del famoso Testo Unico 1165 del 1938: un distacco favorito anche da una ridistribuzione sul territorio nazionale di funzioni e sistemi organizzativi incentrati allora sulla classica ripartizione Province e Comuni, mentre le Regioni erano solo sintesi geografica di più Province.
Sin dai primi anni di vita lo I.A.C.P. ebbe in dotazione dal Governo il patrimonio già di proprietà dello I.A.C.P. di Roma in Provincia di Ancona.
Da questo atto di liberalità del Governo centrale e dalla volontà di operatori pubblici e privati – i Comuni di Ancona e Camerano e un gruppo di industriali (Fabbricanti Italiani di Fisarmoniche) – che sottoscrissero il capitale di fondazione, prese avvio quindi l´attività dello I.A.C.P. che in oltre 60 anni ha subito a livello istituzionale la grande riforma del 1971 (legge 865) e a livello di operatività ha affrontato il grande impegno della ricostruzione del dopoguerra, del terremoto del 1972, della "frana" del 1982, del terremoto del 1997 nel fabrianese e di tanti altri eventi per i quali la sua disponibilità ad operare è stata totale, incondizionata, efficace.

Per effetto della Legge Regionale 16.12.2005 n. 36, gli Istituti Autonomi Case Popolari hanno assunto la seguente denominazione: Enti Regionali per l'Abitazione Pubblica (E.R.A.P.). La legge non ha introdotto alcuna variazione per quanto riguarda le funzioni dell'Ente, infatti restano invariati tutti i dati identificativi quali codice fiscale, partita IVA, sede, numeri telefonici, ecc.
Dal punto di vista delle attività, non sono subentrate modifiche; compito principale dell'Ente è quello di soddisfare il fabbisogno dell'edilizia residenziale pubblica nel quadro della programmazione regionale, provinciale e comunale (anche mediante la realizzazione di attività imprenditoriali, purché prevalentemente finalizzate a tale funzione sociale).


L´attività dell'E.R.A.P. oggi consiste:

  • nell´attuare interventi di edilizia residenziale sovvenzionata, agevolata e convenzionata mediante l´acquisto, la costruzione e il recupero di abitazioni e di immobili anche attraverso programmi integrati e programmi di recupero urbano, utilizzando le risorse finanziare proprie (legge 513/77 e legge 560/93) e/o provenienti per lo stesso scopo da altri soggetti pubblici;
  • nel progettare programmi integrati e programmi di recupero urbano e/o eseguire opere di edilizia e di urbanizzazione per conto di enti pubblici;
    nello svolgere attività per nuove costruzioni e/o per il recupero del patrimonio immobiliare esistente, collegate a programmi di edilizia residenziale pubblica;
  • nel gestire il patrimonio proprio e di altri enti pubblici comunque realizzato o acquisito, svolgendo ogni altra attività di edilizia residenziale pubblica rientrante nei fini istituzionali e conforme alla normativa statale e regionale;
  • nello svolgere attività di consulenza ed assistenza tecnica a favore di operatori pubblici;
  • nell´intervenire, con fini calmieratori sul mercato edilizio, rispettando i principi stabiliti nella legislazione regionale, mediante l´utilizzazione di risorse proprie e non vincolate ad altri scopi istituzionali, realizzando abitazioni allo scopo di locarle o venderle a prezzi economicamente competitivi;
  • nello svolgere ogni altro compito attribuito da leggi statali o regionali.


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